IL DOCUMENTARIO E IL SUO PROTAGONISTA
mercoledì 8 giugno 2011
AD ALA USCENTE... ENZO DEL RE
Per Enzo molte parole erano state stravolte e quindi lui si dedicava con tenacia al lavoro di "stravolgimentologo" ossia quello di studiare questi stravolgimenti e riportare le parole al loro lemma originario. Una di queste era "adolescente" che per Enzo andava riformata e sostituita con "adalauscente" ossia colui che una volta cresciuto spicca il volo. Un poeta rivoluzionario! Oggi ha spiccato il volo...
martedì 7 giugno 2011
ULTIM'ORA
GRAVISSIMA ULTIM'ORA: E' MORTO ENZO DEL RE. SONO IN CORSO ACCERTAMENTI SULLE CAUSE. CHIEDIAMO A TUTTI GLI AMICI E I SUOI AMMIRATORI DI TENERSI IN CONTATTO E CERCHEREMO DI DARE IN DIRETTA TUTTE LE NOTIZIE NECESSARIE. PER ORA NON SAPPIAMO MOLTO DI PIU'.
Angelo Amoroso d'Aragona
sulla sua pagina facebook
alle ore 15,56 del 7 giugno 2011
Geppone Joe ....dov'è successo? nella sua mola?
07 giugno alle ore 15.58
Gianni De Marzo se è vero .... è una grande perdita !!!!
07 giugno alle ore 16.05
La Delve ma, siamo sicuri?
07 giugno alle ore 16.09
Gianni De Marzo è vero .... confermo... si dice che si tratti di morte violenta
07 giugno alle ore 16.11
Geppone Joe ....ma ke vita conduceva ultimamente? nelle sue ultime apparizione pubblike mi dava di uno un pò sbandato o sbaglio?
07 giugno alle ore 16.12
Angelo Amoroso d'Aragona sicuri sì, purtroppo sicuri! E' morto ieri. Da solo. In casa. Questo il referto del medico legale. Caro Geppone Enzo era in dialisi e viveva con una pensione di 300 euro al mese! E quindi diciamo in coro che "il mondo dello spettacolo E' UN MONDO DI MERDA!"
07 giugno alle ore 16.3
Angelo Amoroso d'Aragona ora vi devo lasciare... ci risentiamo stasera e voglio passare anche io dalla sua Mola per saperne di più
07 giugno alle ore 16.38
Annalisa Colucci Io volevo dirgli grazie per tutto.
07 giugno alle ore 16.44
Carlo Coppola restiamo in ascolto della sua musICA!
07 giugno alle ore 17.0
Soballera Bari ci mancherà ...
07 giugno alle ore 17.2
Rosario de Gaetano che peccato...era unico!!!
07 giugno alle ore 17.41
Felisiano Bruni Fateci sapere . UN SALUTO A PUGNO CHIUSO !
07 giugno alle ore 18.33
Rumore Collettivo teneteci aggiornati
07 giugno alle ore 19.37
Vincenzo Montrone Ho girato la notizia all'ANPI di Bari. I compagni sono già in movimento verso la camera ardente!
07 giugno alle ore 20.26
Vincenzo Montrone Copio il tuo testo per informare.
07 giugno alle ore 20.3
Vincenzo Montrone Un commosso abbraccio a tutti gli amici e compagni che gli sono stati vicino
07 giugno alle ore 21.06
Michele Giorgio Saluto una bella persona, grande e incredibilmente coerente.
07 giugno alle ore 23.51
Giacomo Checcucci Angelo è una notizia tristissima. Il tuo lavoro ora è indispensabile... servirà a tenere viva la memoria. Enzo era il migliore!
08 giugno alle ore 0.25
Angelo Amoroso d'Aragona
vengo ora dalla camera ardente, i suoi amici d'infanzia sono rimasti a vegliarlo per tutta la notte. La camera ardente resterà infatti sempre aperta e sarà possibile rendergli omaggio sino al pomeriggio di domani al Palazzo delle Cento Stanze (ad Enzo non piaceva chiamarlo Palazzo Roberti perché il popolo lo aveva rinominato delle cento stanze). Enzo usava cenare dopo la mezzanotte ed è probabile che sia morto nelle prime ore di lunedì. Il suo corpo esanime è stato trovato oggi alle 15 dagli accompagnatori per il turno di dialisi, non avendo risposto al citofono. Il funerale è domani alla Chiesa Madre di Mola di Bari alle ore 17,00. Enzo conservava di tutto nella sua casa. Ora è importante che nulla del suo archivio vada disperso e che si lavori tutti a ricostruire un fondo documentale il più esauriente possibile. Un appello questo a tutti, amici, parenti, militanti e artisti che lo hanno conosciuto e che conservano qualcosa di lui.
08 giugno alle ore 2.3
Raimondo Cucciolla :(
08 giugno alle ore 2.49
Giacomo Checcucci Forza Angelo! Sono con te! Se hai bisogno di una mano da distante ci sono!
08 giugno alle ore 8.22 ·
Aurelio Cianciotta onore a un grande.....
08 giugno alle ore 8.37
Pasqua Strada Angelo sono molto dispiaciuta per la scomparsa di Enzo..è nessario tenere viva la sua memoria.."ti saluto,ti saluto,ti saluto a pugno chiuso"...
08 giugno alle ore 13.07
sabato 29 gennaio 2011
lunedì 10 gennaio 2011
LUNEDI 24 GENNAIO 2011 ALLE ORE 19,30 IL DOCUMENTARIO "IO E LA MIA SEDIA" SARA' PRESENTATO AL MULTICINEMA GALLERIA DI BARI, IN SALA 3, PER LA II EDIZIONE DEL BIF&ST - BARI INTERNATIONAL FILM&TV FESTIVAL, NELLA SEZIONE "PUGLIA&CINEMA"
il più importante Festival di Cinema di Bari dedica un Tributo ad Enzo Del Re
martedì 21 dicembre 2010
NEL 1973 A BROOKLYN...
documentario omaggio a Enzo Del Re:
“Io e la mia sedia”
A SINISTRA
Convitato di pietra: il livello istituzionale
Inizio Anni Sessanta. Piazza XX Settembre. Il marciapiedi e la piazzetta antistanti i locali di Palazzo Roberti, attualmente utilizzati per mostre e concerti musicali, erano il luogo di incontro di noi giovani. Durante il periodo estivo Nino Spota sistemava alcuni calciobalilla sul marciapiedi. Ci si incontrava per fare una partita a boccette, per giocare a “stoppa” o a scala quaranta e a tressette. I più bravi preferivano la carambola. Impossibile dimenticare Enzo Del Re in quegli anni. Ogni qualvolta gli capitava a tiro una sedia cominciava a tamburellarci sopra ritmicamente. Enzo si divertiva un mondo e, soprattutto, lo faceva per intrattenere gli amici e dare sfogo alla sua esuberanza giovanile.
Difficilmente potrò dimenticare alcune strofette irripetibili che Enzo canticchiava per esorcizzare la frustrazione sessuale che pervadeva un po' tutti. Altri tempi. Qualche anno più tardi, era il capodanno del 67. Ci ritrovammo casualmente nella piazzetta di Dona Flor per festeggiare il nuovo anno. Enzo improvvisò un motivetto che suonava: “67, 67, se sarai come l'anno scorso è meglio che non passi, è meglio che non passiiiii...!!!”. A significare che l'anno appena trascorso, il 1966, non era stato granché divertente. Non c’era lavoro; mancavano i soldi e un po' tutto. Eppure, ripensandoci, forse eravamo più felici. Eravamo solo più giovani e più spensierati.
Nel 1973, quando ormai mi trovavo in America, a Brooklyn, ci arrivò la notizia di un concerto che Enzo Del Re aveva tenuto in piazza. In quella circostanza aveva cantato le canzoni del suo primo album: Maul, Mola. Come ho avuto occasione di ricordare nel libro, Il sogno americano e...l'altramerica[1], allorquando stavamo impaginando il primo numero de L'Idea: “In primo luogo va detto che la nostra 'fatica' fu gradevolmente allietata dalle canzoni dialettali del concittadino Enzo Del Re. Avevamo ricevuto solo da pochi giorni il long playing che qualche compaesano aveva portato a Brooklyn direttamente dal paese”. Quei brani, cantati nel nostro idioma, ci mandavano in estasi. Tanto è vero che facemmo suonare quel disco ripetutamente, fino a quando non terminammo l'impaginazione del giornale a notte inoltrata.
Nella raccolta dei canti della tradizione popolare molese, Michele Calabrese, evidenziando il valore della produzione artistica di Enzo Del Re, rievocata in una breve silloge, scrive: “Al centro della sua ispirazione è il suo credo politico che si traduce in diversi temi: denuncia dello sfruttamento, speranza in un mondo nuovo, protesta per chi soffre ingiustamente, ottimismo per una società migliore ed altri spunti di carattere sociale. I canti più riusciti sono quelli in cui l’ideologia politica è sostenuta da una vena ironico-descrittiva; ed in questo Del re si dimostra degno erede del canto tradizionale molese. La struttura delle composizioni è, in genere, libera e varia: dalla ballata alla nenia, dalla tiritera alla parodia popolare. La melodia è sempre ben amalgamata al soggetto del canto”[2].
Nella serata di sabato 4 dicembre, dedicata al nostro concittadino, è stato proiettato, nel Castello Angioino, un documentario - omaggio a Enzo Del Re: “Io e la mia sedia” per la regia di Angelo Amoroso d'Aragona.
Enzo Del Re, nel suo intervento, non ha mancato di denunciare le difficoltà incontrate nel suo percorso di artista impegnato politicamente nella sinistra: “non mi facevano lavorare e non potevo pagare i contributi”. Tenendo fede alla sua indole ribelle, ha denunciato di percepire la sola pensione sociale di 365 euro mensili. Waldemaro Morgese, già Direttore della Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo, ha tenuto a sottolineare la scelta di impegnare denaro dei contribuenti per omaggiare una personalità che ha saputo testimoniare con le sue canzoni e la sua originalità un patrimonio che diventa di tutti i molesi. Al contempo, Annella Andriani, del Presidio del Libro, ha invitato i presenti a sottoscrivere una petizione da inviare agli organi preposti affinché vengano riconosciuti a Enzo Del Re i benefici della Legge Bacchelli[3]
A questo riguardo non posso esimermi dal sottolineare che se questi benefici sono stati riconosciuti a Franco Califano, a maggior ragione devono essere elargiti a Enzo De Re.
In un contesto singolare e delle grandi occasioni aleggiava l’assenza del convitato di pietra istituzionale in rappresentanza della “destra”. Enzo Del Re potrà anche essere antipatico per il suo carattere aggressivo, pittoresco e quant’altro; tuttavia sarebbe opportuno che, in presenza di personaggi che hanno dato lustro alla nostra cittadina, venissero messe da parte le appartenenze politiche e ideologiche. Mi piace ricordare in proposito un episodio di qualche anno addietro. Mi trovavo in vacanza in America ed ero andato a fare compere in un grande supermercato. Dissi al mio accompagnatore che volevo acquistare alcune musicassette di Johnny Cash. Un cantante folk tra i miei preferiti. Costui, con malcelato stupore, mi fece rilevare che Johnny Cash era stato in prigione per droga. Replicai che la vita privata dell’artista non mi interessava più di tanto mentre amavo le sue canzoni che trovavo emozionanti.
Vorrei ricordare che ognuno di noi ha un talento nascosto. Alcuni riescono a farlo emergere con la loro testradaggine; altri, probabilmente per pigrizia non certamente per carenza di intelligenza, lo lasciano sopito senza fare alcunchè.
Va detto che a Enzo Del Re non gli ha fatto certamente difetto la caparbietà e lo studio nella ricerca testuale e melodica. Probabilmente, se il fanatismo politico non lo avesse pervaso, come di fatto è stato lungo tutto il suo percorso esistenziale, e se assieme alla sedia le sue composizioni avessero avuto l’ausilio di arrangiamenti strumentali, Enzo Del Re avrebbe certamente sfondato a livello internazionale per l’originalità dei testi.
Inutile aggiungere che la storia non si fa con i “se” e con i “ma” e che bisogna prendere il genio artistico e culturale di Enzo così com’è. Per quanto mi riguarda mi piace riascoltare sempre le sue canzoni ogni qualvolta mi capita l’occasione. Grazie Enzo per il tuo contributo artistico alla comunità nazionale.
Mola di Bari, 21 dicembre 2010
Vincenzo D'Acquaviva
domenica 19 dicembre 2010
UN PRIMO AVVISTAMENTO PER OPERA DI UN CRITICO... MANCINO
"... Amoroso d'Aragona, rispecchiandosi idealmente nel protagonista del suo bel ritratto polifonico, sa come restituire la misura poetica di questo percorso di vita e di arte."
Anton Giulio Mancino
La Gazzetta del Mezzogiorno - 19 dicembre '10
sabato 11 dicembre 2010
ANNUNCIO STAMPA BiF&st 2011
Oggi su l'edizione di Bari de La Repubblica l'annuncio che IO E LA MIA SEDIA parteciperà al BiF&st 2011.
Iscriviti a:
Post (Atom)




